18.03.2010
Prospettive Magiche
"L'installazione realizzata per la Triennale di Milano "
Realizzata un’opera unica nella quale i tagli delle ceramiche costruiscono
e scandiscono uno spazio di gioco e di sorpresa per i bambini di tutte le eta'
'Ma che bel castello, marcondirodirondello…' cosi' recita una famosissima filastrocca. Il castello e' nell’immaginifico di tutti i bambini (e in quello degli adulti che conservano nel loro intimo un animo fanciullesco). Perche' al castello vengono associate le figure di principi e principesse, fantasmi buoni e dispettosi, fate e fatine, maghi e maghetti, streghe e stregoni. Insomma, molti di quei personaggi che animano e popolano le favole e le fantasie dei bambini di tutte le eta'. Ecco allora che Cooperativa Ceramica d’Imola, trovandosi a dover dar vita ad un’opera dedicata ai bambini ed in particolare al gioco e al tempo libero, ha pensato di creare un castello incantato dalle prospettive magiche. E proprio “Le prospettive magiche” e' il titolo dell’istallazione realizzata per la Triennale di Milano, Salone del Mobile 2010 (14-19 aprile).
Le prospettive magiche ricreano una microarchitettura dove i tagli delle ceramiche costruiscono e scandiscono uno spazio di gioco e di sorpresa – spiega l’architetto Massimiliano Raggi, che ha progettato l’opera su indicazione di Cooperativa Ceramica d’Imola - Varcato il portale, la natura e' all'interno, si specchia all’infinito ai lati e a soffitto…le voci e le risate dei bambini davanti agli specchi deformanti danno vita alle geometrie…
Le piastrelle di ceramica si prestano in modo straordinario a questo tema per qualità prestazionali, funzionali, di flessibilita' e per policromaticita' del materiale. Cooperativa Ceramica d’Imola per realizzare questa installazione utilizzera' tre collezioni principali: Shape di LeonardoCeramica capace di coniugare tecnologia e alta versatilita', Strobus di ImolaCeramica per dare vita al calore dell’effetto legno, Black&White di LeonardoCeramica per ricreare il gioco degli opposti nel forte contrasto tra il nero e il bianco.
|